Esito diciasettesimo Incontro ARAN: Novità e Aspettative per il 3 Novembre

Roma 22 ottobre 2025

Care colleghe e cari colleghi,
vi scriviamo per relazionare sugli esiti del diciassettesimo incontro in ARAN e per condividere le prospettive in vista del prossimo, decisivo appuntamento fissato per il 3 novembre.

Sebbene la trattativa non abbia ancora raggiunto la svolta auspicata, oggi si è potuto definire con assoluta chiarezza i termini della questione, creando le premesse per una possibile e necessaria accelerazione. Guardiamo al prossimo tavolo con fiducia e determinazione, convinti che vi siano i presupposti per sbloccare finalmente il negoziato a beneficio di tutto il personale che come CISL FP abbiamo fortemente voluto.

La seduta si è aperta con l’intervento del Presidente dell’ARAN, il quale ha fornito un’illustrazione dettagliata delle risorse finanziarie.
La Stima dell’importo cumulato degli incrementi del triennio 2022-2024 e del triennio 2025 – 2027 è fatta immaginando la sottoscrizione dei due contratti nei primi mesi del 2026 (stima fatta sulla base delle risorse stanziate in legge di bilancio 2025 + sulla quantificazione degli arretrati derivanti dal ccnl 2022/2024 e sul solo anno 2025 relativamente al triennio 2025-2027).~
N.B. Gli incrementi non tengono in considerazione gli ulteriori benefici economici che arriverebbero dal Fondo perequativo e dalle misure di detassazione del salario accessorio che, in ogni caso, andrebbero a regime a partire dal 2026).

TRENNIO 2022/2024
La stima è data dall’incremento del 5,78% della massa salariale a cui si somma lo 0,22% in deroga al tetto. Calcolando quindi un incremento complessivo del 6% della massa salariale si arriva ad un incremento medio di 141,90 euro al mese per 13 mesi.

TRIENNIO 2025/2027
Gli ulteriori incrementi derivanti dal ccnl 2025/2027 sono cosi scaglionati nel triennio:
nel 2025 l’incremento è pari all’1,8% del MS
nel 2026 l’incremento è pari al 3,6 %, del MS
a regime dal 1.1. 2027 l’incremento sarà del 5,40% del MS.

Queste percentuali di incremento si traducono nei seguenti importi di aumento:
anno 2025 – euro 45 al mese per 13 mesi
anno 2026 – euro 90,11 al mese per 13 mesi
a regime dall’anno 2027 – euro 135,16 al mese per 13 mesi

Combinando gli incrementi 2022/2024 e 2025/2027 (nella ipotesi di una firma nei primi mesi del 2026) ci sarebbe un incremento nell’anno 2026 pari alla somma degli incrementi a regime del triennio 2022/2024 (141,90 euro) + i 90 euro che si avrebbero con il ccnl 2025/2027 dal 1.1.2026 (totale 232 euro mese per 13 mensilità).

La cifra sale dal 1.1. 2027 a 277 euro (dati dalla somma dei 141, 90 euro + 135 che si avrebbero a regime con il ccnl 2025/2027).

ARRETRATI
A queste cifre vanno aggiunti gli arretrati – Si tratta dell’importo di arretrati relativi al 2022/2024 e al solo anno 2025 del triennio 2025/2027 (al netto dell’IVC già corrisposta). Sulla base dei calcoli abbiamo un arretrato complessivo cumulato da riconoscere nel 2026 di 2.195 euro (dato dalla somma di 1773 euro che sono gli arretrati del ccnl 2022/2024 e 422 euro che sono gli arretrati del solo anno 2025 relativo al ccnl 2025/2027.)

Questa trasparenza sui dati avvalora pienamente la nostra tesi: i fondi per il rinnovo 2022-2024 sono già stanziati da tempo e non sono in alcun modo legati o incrementabili da azioni governative nella legge di bilancio attualmente in discussione, la quale riguarda invece eventuali risorse, non tabellari, a valenza dal triennio successivo. Con le risorse per il nostro contratto già definite e disponibili, l’unica azione logica e responsabile è la sottoscrizione immediata. Questa base oggettiva e indiscutibile è il punto di partenza da cui ripartiremo il 3 novembre.
Nel corso della discussione, abbiamo ribadito con fermezza le conseguenze del tempo trascorso, evidenziando l’insostenibilità di ulteriori ritardi che pesano esclusivamente sul personale. Il nostro obiettivo era ed è quello di richiamare tutte le parti a un senso di urgenza che auspichiamo possa tradursi in un approccio costruttivo nel prossimo incontro.
La nostra posizione, quindi, non subisce variazioni: si fonda su principi di pragmatismo e responsabilità. Riteniamo che l’unico atto di giustizia sia concludere la vertenza senza ulteriori indugi, garantendo un aumento concreto in busta paga e rendendo operative le significative tutele normative già concordate.
Deve essere altrettanto chiaro che la nostra strategia prevede una netta distinzione dei percorsi negoziali. La chiusura del CCNL 2022-2024 non può essere subordinata alla discussione su risorse aggiuntive future, come il fondo di perequazione, la cui definizione segue un iter complesso che si concluderebbe non prima del 2026 con a oggi ipotesi di risorse nel 2027 e 2028 (come da articoli di stampa e precisato da ARAN). Tale tematica dovrà essere affrontata in una sede separata, con il supporto della Confederazione.
Per quanto riguarda le grandi vertenze di carattere generale – come la detassazione dei premi e dei rinnovi contrattuali, o la tutela del sistema pensionistico – operiamo in piena sinergia con la nostra Confederazione, portando avanti le istanze comuni nelle sedi istituzionali appropriate.
In sintesi, abbiamo posto le basi affinché l’incontro del 3 novembre possa essere quello risolutivo. La nostra determinazione è massima e siamo fiduciosi che il senso di responsabilità prevarrà.
Sarà nostra cura aggiornarvi tempestivamente sull’esito dell’incontro.
Cordiali saluti e buon lavoro,

Vi terremo, come sempre, puntualmente informati degli sviluppi della trattativa.

Un caro saluto

🔗Leggi il comunicato Ufficiale CISL FP qui